Fiorentina in Ritiro a Moena, Montella: “Grande voglia di ripartire”

MOENA, PARLA MONTELLA – Prima conferenza stampa dal ritiro di Moena per mister Vincenzo Montella, confermato alla guida della Fiorentina in vista della stagione 2019-20. Via alla preparazione estiva della Viola, che prevede una prima parte in Trentino e una seconda in America, dove la compagine gigliata prenderà parte all’International Champions Cup.

Di seguito le dichiarazioni rilasciate da mister Montella in occasione della prima conferenza stampa del ritiro estivo.

“Ci tengo a fare i complimenti a Moena perché ho notato tante migliorie rispetto alla mia prima esperienza. Per me è facile parlarne bene – riporta TMW – perché qui mi sento a casa dopo tanti ritiri qui. Mi sento a mio agio, anche quando passeggio per strada. Mi sento tra amici, ci sono le condizioni di lavorare bene. Ci sono tante attività per i tifosi intorno alla squadra e ci sono tutte le condizioni per lavorare bene. Il tempo ci sta aiutando perché inizia a piovere dopo l’allenamento. L’augurio è poter restare anche i prossimi anni.

Il terreno di gioco di Moena? È molto migliorato rispetto al passato. Gli spogliatoi sono allargati e fortunatamente visto i tanti giocatori presenti. Stanno lavorando per il secondo campo. Con il secondo campo diventerebbe una struttura perfetta sotto tutti i punti di vista.

Già nei mesi scorsi abbiamo detto che si sarebbe ripartiti. Abbiamo azzerato tutto. Ci sono dei cicli anche da chiudere. Serviva fare questo, si riparte e io ho tanto entusiasmo. Io devo capire le risorse della Fiorentina, – ha detto Montella – il loro livello e l’attitudine verso il nuovo progetto e percorso. Ho sentito la conferenza di Pradè, ci ha chiesto di avere calma ma anche che ci farà una squadra competitiva sotto i dettami della proprietà che è ci ha portato già tanto entusiasmo. Abbiamo voglia di ripartire, con un po’ di pazienza e me la chiedo anche a me stesso, perché un allenatore vorrebbe avere tutto e subito.

C’è l’idea sul modulo. È più facile capire in questo contesto chi è idoneo o meno a un progetto tecnico e un modello di gioco di un certo tipo. Il ritiro è funzionale per questo ed è anche buono avere un po’ di tempo per capire chi può essere utile per il nostro percorso.

Io sono cambiato e cresciuto. Ci sono momenti in cui vorresti accelerare ma adesso sono più maturo e capisco meglio le dinamiche. Ancora non completamente, questo è un messaggio per il direttore Pradè (ride, ndr). 

Chi porterò con me nella tournée americana? Sto valutando. Dobbiamo portare 30 calciatori in lista per il torneo. La mia idea più o meno ce l’ho ma mi riservo ancora qualche giorno prima di comunicarli all’Internacional Champions Cup.

Ammetto che avrei preferito rimanere in un’unica struttura per lavorare in maniera più continuativa. Ma capisco la proprietà che aveva voglia di seguire la squadra da vicino. Da parte mia c’è la massima disponibilità anche se si spezza qualcosa e c’è meno tempo per poter lavorare. Il presidente però è entusiasta ed era giusto accontentarlo.”

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Amante del calcio sin dalla nascita, segue l'Avellino Calcio fin da bambino e resta aggiornato su tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.
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