Una piacevole chiacchierata con Sébastien Frey, che ai microfoni di YTalk ha parlato della clamorosa creazione della Superlega europea, che rischia di scompaginare sin da subito il panorama calcistico continentale. Dal passato al presente, ricordando i momenti vissuti con le maglie di Fiorentina e Parma, senza dimenticare Inter ed Hellas Verona.

Il pensiero di Seba Frey sulla Superlega: “È uno schifo. Stanno distruggendo il calcio. Gli interessi che ci sono attorno stanno distruggendo il calcio. Mi sono confrontato con tanti calciatori e penso che siamo tutti d’accordo: lì prevale l’interesse, sono segnali negativi e andiamo a distruggere la Champions League, che al giorno d’oggi è la competizione più bella al mondo. Una finale di Champions equivale ad una finale di un Europeo, forse è seconda soltanto ad una finale Mondiale. Sono veramente scioccato da questa cosa.

Già ero molto preoccupato dopo la creazione della Nations League, – aggiunge Frey – che è stato un segnale preoccupante. Della salute dei giocatori non ci preoccupiamo? Non importa nulla a nessuno? Sono esseri umani e ora sono costretti a giocare 80 partite all’anno. Non ci dobbiamo stupire se lo spettacolo andrà a ridursi, perché i calciatori vengono spremuti come un arancio e non hanno un momento di pausa, per ritrovarsi anche psicologicamente, oltre che fisicamente. Non è sorprendente il fatto che siano aumentati gli infortuni negli ultimi anni.

La Superlega è legata solo ad una questione di diritti televisivi, – prosegue l’ex portiere di Fiorentina e Parma – a una questione di interessi e di soldi. Mi dispiace che questi top club abbiano accettato di partecipare, mentre mi fa piacere che club come PSG e Bayern Monaco, che già rispettavo prima, abbiano rifiutato di iscriversi a questa competizione. Hanno deciso di combattere per cercare di evitare questa cosa.”

Una Superlega che distrugge il concetto di meritocrazia sportiva: “Non è giusto, perché chi merita e si qualifica per determinate competizioni deve avere la visibilità che si è meritato sul campo. Penso che alla lunga la gente si stanchi di vedere tutto ciò, perché stiamo distruggendo la magia che accompagna da sempre questo sport.

Esclusione dei club dai campionati nazionali? È l’unica soluzione, – tuona Frey – se dobbiamo andare su un qualcosa di drastico. Via, fuori. Togliere il Real Madrid e far vincere il PSG praticamente. Ma ci rendiamo conto di cosa stiamo parlando. Oggi ne ho sentito parlare addirittura al telegiornale francese, dove di solito lo sport non è contemplato. Penso che la situazione sarà veramente caotica nei prossimi giorni, vedremo cosa succederà.

Champions League senza i 12 top club? Sarà un prodotto bello da vedere perché si tratta di squadre che hanno meritato di stare lì, ma sarebbe sicuramente meno affascinante, perché questi top club starebbero da un’altra parte. Sarei molto contento per questo tipo di club, perché giocare la Champions è veramente bello per un giocatore, ti fa sentire importante. Io ho avuto la fortuna di giocarla e vi garantisco che è veramente bello ed emozionante.”

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e attualmente studia Corporate Communication e Media presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista dal 30 settembre 2020, ama, segue e pratica lo sport più bello del mondo.