Sampdoria-Verona: le origini di un gemellaggio storico

Come quello con i tifosi della Fiorentina, anche il gemellaggio tra Hellas e Samp è uno dei più longevi e sentiti di tutto il panorama ultras italiano. Un’amicizia fraterna, speciale, ribadita in più occasioni e che ha compiuto da un pezzo i quarant’anni di vita.

Ogni volta che il Verona gioca al Bentegodi si potrà sempre notare qualche tifoso dentro e fuori lo stadio con una maglia, una sciarpa o un vessillo blucerchiato. Il gemellaggio tra le due tifoserie nasce nel 1973 prima della partita al Bentegodi valida per la ventottesima giornata del campionato di Serie A: doriani e veronesi, dopo essersi scontrati nella partita di andata del 30 dicembre 1972 a Genova, si riuniscono e trasformano in amicizia la loro rivalità. Sboccia così uno dei gemellaggi più intensi e duraturi della storia gialloblù.

Gemellaggio che, a causa dell’ordinanza della Prefettura di Genova, quest’anno non potrà essere ribadito sugli spalti del “Ferraris”. Una decisione che ha dell’incredibile, poiché la partita non presenta nessun profilo ad alto rischio, dato il consolidato rapporto di fratellanza tra le due tifoserie, ma conseguenza degli scontri tra i supporters gialloblu e quelli della Roma di domenica scorsa.

Questo episodio lascia l’amaro in bocca: non permettere a migliaia di persone, di amici, di tifosi di partecipare ad una festa, ad un momento di aggregazione e di amicizia è veramente incomprensibile. In tal senso, il gruppo organizzato Fieri Fossato ha chiesto a tutti i tifosi della Samp di portare qualcosa di gialloblu allo stadio, “sia per esprimere solidarietà ai Fratelli Veronesi sia per riempire gli spalti con quei colori che qualcuno ha voluto arbitrariamente tenere fuori“.

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.