Mercedes 770K, l’auto di Hitler all’asta: “Umanità o Passione Automobilistica?”

Vi dice qualcosa Mercedes 770K? L’auto di Hitler è stata finalmente messa all’asta dopo anni. Tante contraddizioni e opinioni a confronto sull’accaduto, tanti pareri positivi e tanti negativi; pareri che ci portano a riflettere su qualcosa che pensavamo fosse rinchiusa negli angoli più bui della storia.

Dopo mille polemiche riscontrate in questi giorni, l’auto di Hitler andrà all’asta. Soprannominata la “maledetta”, per molti andrebbe accartocciata in una pressa per altri invece è un vero e proprio pezzo di storia con tanto di documenti e targhe originali.

Il modello in questione è la 770K Mercedes Grosser Open Tourer del 1939, presentata al Salone di Parigi nel 1930, divenne l’auto personale di Hitler che affidava la gestione del veicolo al suo autista: l’ufficiale delle SS Kempka. Modello che ha fatto la storia dell’automobilismo, ritratta in centinaia di foto con tutti i capi di stato dell’epoca, tra cui Mussolini, con documenti delle SS e certificati originali della casa madre.

Le caratteristiche di quest’auto ci spiegano il motivo per il quale venne soprannominata Großer Mercedes” che tradotto significa “Grande Mercedes”. Lunga 6 metri, larga 2 e alta 1.8, la 770k era spinta da un 8 cilindri da 7,7 cm3, doppio compressore volumetrico e con una potenza di 400 cv (230 per la versione originale) che permetteva a questo transatlantico su ruote di raggiungere una punta massima di 180 km/h che, all’epoca, era un’assurdità. Costava come 3 Rolls Royce Phantom II ma, nonostante ciò, diventò subito un’icona dell’automobilismo. Hitler non fu l’unico a possederla, pensate che l’imperatore del Giappone Hiroito ne acquistò sette. Ovviamente non erano uguali a questa, perché: la fase di progettazione di questo veicolo era organizzata in due serie e caratterizzata da due sigle, ancora oggi utilizzate da Mercedes per distinguere i nuovi modelli con quelli precedenti: W07 e W150. Questa è un esemplare unico prodotta per Hitler e personalizzata secondo le sue esigenze: corazzata sia sui lati che sul pianale e con un schermo di blindatura posizionato dietro ai sedili posteriori che compariva in caso di necessità. Ovviamente tutti i modelli di queste due serie non sono conservati come questa all’asta in quanto in condizioni impresentabili. Solo questa è stata conservata, ma è presentabile?

La società d’asta incaricata per la vendita di questo pezzo di storia è la “Worldwide Auctioneers” che la esporrà il prossimo 17 Gennaio a Scottsdale, luogo di culto per tutti gli appassionati dell’auto classica.

Dopo la morte di Hitler, la Mercedes Grosser ha continuato a macinare chilometri, dall’Austria ad un museo di Las Vegas, ritornando in Europa dopo essere stata acquistata da un imprenditore tedesco e infine in Russia, acquistata da un anonimo.

Per placare gli animi, il 10% del ricavato della vendita, sarà devoluto ad un’associazione sull’Olocausto.

Alla domanda: “Tu l’accartoceresti?” Io resterei neutrale. Dal punto di vista automobilistico non lo farei, visto che è un’opera ingegneristica di tutto rispetto, soprattutto per quell’epoca; dal punto di vista umano risponderei si. Se la vedessi sarebbe l’unica auto dove non entrerei.

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