Perché gli Ultras rispettano i pompieri e odiano la polizia?

È risaputo ormai che gli ultras odiano la polizia e con loro tutte le forze dell’ordine come si può ben vedere dalla miriade di notizie di scontri ai cancelli degli stadi e dalle morti e feriti che questi scontri hanno causato, ma chi sono gli ultras?

Perché gli Ultras rispettano i pompieri e odiano la polizia? I motivi

Gli ultras sono caratterizzati da un forte senso di appartenenza alla squadra, creano coreografie e striscioni nei confronti dei rivali e per la propria squadra del cuore.

Oltre alle tifoserie opposte gli ultras hanno un altro nemico: la polizia, l’odio verso di loro e verso tutte le forze dell’ordine è identificato nel “movimento” ACAB (all cops are bastard), un odio che nasce sostanzialmente dalla ricerca della libertà negli stadi. Gli ultras contestano alle forze dell’ordine l’uso della repressione. Finché la giustizia della polizia sarà violenza, nella testa degli ultras la violenza sarà giustizia, frase che simboleggia la voglia di non arrendersi al potere celerino.

Dietro l’odio verso i poliziotti si nasconde quello nei confronti dello Stato e dell’abuso di potere che, secondo gli ultras, viene esercitato in ambiti non solo sportivi ma anche sociali e di vita quotidiana.

Tutto cambia nei confronti dei vigili del fuoco (rispetto si, solo per i pompieri però), rispettati per il loro lavoro, per il quale rischiano la vita pur di salvare quella degli altri. Proprio negli stadi, infatti, che è nato il famoso coro “il pompiere paura non ne ha” che esalta il coraggio dei pompieri e la gratitudine che si prova nel loro confronti.

Potremmo quindi dire che essere ultras racchiude in se un modo di vivere e di pensare.

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