Chi sono i giocatori che hanno giocato sempre nella stessa squadra?

Il nostro calcio ci racconta storie meravigliose di successi delle nostre squadre, di trofei vinti ma soprattutto di milioni che vengono spesi di stagione in stagione. Diverso era qualche tempo fa, quando si parlava di qualche milione in meno e di qualche valore in più, che riusciva a tenere stretto un giocatore ad una maglia più di quanto possa fare il denaro oggi. Soprattutto ai più giovani proveremo a far rivivere qualche emozione, qualche brivido che le ‘’bandiere’’ del calcio hanno lasciato nella storia, in particolare quelli che non hanno mai lasciato la propria squadra, dove il cuore ha prevalso sul denaro.

Chi sono i giocatori che hanno giocato sempre nella stessa squadra?

L’esempio più recente ed eclatante è la fantastica storia che ha legato Francesco Totti alla Roma non solo alla squadra ma soprattutto alla città, rifiutando proposte economiche stratosferiche e salti di qualità in compagini super blasonate, pur di rimanere fedele alla propria maglia ormai diventata la sua seconda pelle.

Era il 28 maggio 2017 quando allo stadio olimpico di Roma Totti scendeva in campo e alle 16:50 del medesimo giorno toccava per l’ultima volta il pallone sotto la curva Sud che per 25 anni ha sbandierato e urlato il suo nome.

Dopo il triplice fischio del direttore di gara, nonostante il cocente sole primaverile che aveva accompagnato i 90 minuti, una strana pioggia cadde sul terreno di gioco, erano le lacrime dei 50mila tifosi che stavano salutando per l’ultima volta “l’Ottavo re di Roma”.

Non è l’unico esempio ad aver dichiarato amore eterno ad una sola maglia, ci sono stati infatti, nel calcio italiano altri nomi che hanno legato la propria vita ad un’unica squadra.

Paolo Maldini che oltre a detenere tutt’oggi il record di presenze in serie A è stato anche il giocatore più longevo ad essere rimasto nella stessa squadra (dal 1985 al 2009), il Milan. Bandiera, capitano, che ha vinto tutti con i propri colori e ha contribuito alla grande ai successi della squadra in campo ma soprattutto nello spogliatoio.

Gli stessi colori Rossoneri sono stati indossati senza mai tradirli dal 1977 al 1997 da un’altra leggenda milanista, Franco Baresi, soprannominato Kaiser Franz, in onore di Franz Beckenbauer. Se pensiamo al calcio passato e al vecchio ruolo di “libero” non possiamo che pensare a lui, uno dei difensori più forti della storia che è riuscito ad interpretare alla grande quel ruolo, facendolo diventare emblematico.

Sull’altra sponda milanese, quella Interista, Giuseppe Bergomi detto Beppe, ha militato per ben 20 anni, dal 1979 al 1999 nell’ Inter dove ha conquistato tutti i trofei tranne la coppa dei campioni.

Giampiero Boniperti emblema della storia Juventina sia come giocatore dal 1946 al 1961, che come dirigente (fino ad arrivare presidente onorario), restato fedele ai colori bianconeri anche dopo aver concluso la sua carriera da attaccante (detenendo per diversi anni record di gol e presenze con la Juve).

Altri nomi, un po’ più lontani dal panorama italiano, che hanno però la stessa storia sono quelli di :

Ryan Giggs, incollato ai Red Devils del Manchester United per ben 24 anni (1990-2014)
Paul Scholes che nella stessa compagine del suddetto ci è rimasto dal 1994 al 2013.
Michael Zorc calciatore, capitano e presidente del Borussia Dortmund dal 1981 al 1998.
Jamie Carragher difensore dei reds del Liverpool dal 1996 al 2013.

Ci sono altre storie, un po’ più lontane dalla nostra epoca, di giocatori che hanno militato in serie minori tenendo fede ad una stessa ed unica maglia, stessi ed unici colori, stessa ed unica città, che sicuramente andrebbero analizzati con la dovuta importanza e non messi qui sopra in elenco per ultimi.

A questi nomi, a queste bandiere, speriamo sempre che possano aggiungersi altri nomi del calcio moderno
che rappresentino i colori della propria squadra animati dal vero e puro sentimento e non dal lucro che sta
caratterizzando questa nostra epoca calcistica.

Valentino Sarli (studente YLab Unisa 2018-19)

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