Maggio a GdM: “A Napoli ho lasciato il cuore. Benevento mi ha riacceso il fuoco”

Christian Maggio ha rilasciato una lunga intervista al portale gianlucadimarzio.com, durante la quale ha ripercorso le tappe della sua carriera. Ecco alcune delle sue dichiarazioni:

Napoli è una città unica al mondo. Devi imparare a sentirla, conoscerla. Posso dire che è diventata la mia seconda casa.

Uno dei ricordi più belli con la maglia azzurra è sicuramente la vittoria in Coppa Italia contro la Juventus. Quella sera avremmo battuto chiunque. Un rimpianto è invece quello relativo all’ottavo di Champions League del 2012 contro il Chelsea. Giocammo due partite incredibili. All’andata Terry ci negò la quarta rete. Al ritorno se non mi fossi fatto male sarebbe finita in un altro modo. Penso però anche alla semifinale di Europa League Napoli-Dnipro. Avremmo potuto vincere la coppa. Ricordo che nello spogliatoio c’era moltissima delusione. Il più grande di tutti resta però lo scudetto svanito nella stagione 2017-2018. Per un momento ci siamo sentiti lo scudetto cucito addosso. A Firenze si trattò semplicemente di una giornata storta, come ne succedono tante nel calcio.

Io a Napoli ho lasciato il cuore.

A Benevento mi sono presentato in punta di piedi. Il primo è stato un anno non è stato semplice. La Serie B è un campionato totalmente diverso. Poi gli infortuni che hanno bloccato il mio inserimento e la scomparsa di mia madre mi ha tolto serenità.

Il merito della fin qui buona stagione va dato in gran parte alla società. Il presidente Vigorito vede il Benevento come una sua creatura. Qui è il padre sensibile e premuroso di tutti.  Inzaghi mi piace tantissimo, è’ davvero pignolo ma ha una grande qualità, riesce a capire i momenti di una squadra. La nostra mentalità è la sua, ovvero vincere sempre, ogni partita”.

A Benevento mi è tornato il fuoco dentro, qui ho ripreso ad amare il calcio. Mi sento ancora un calciatore a tutti gli effetti. C’è ancora tempo per pensare a cosa fare da grande”

Su gianlucadimarzio.com potete trovare l’intervista integrale.

(Fonte foto: Tuttomercatoweb.com)

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Come Arrigo Sacchi amo il calcio, e lo sport in generale, perché è la cosa più importante delle cose meno importanti, e come Maurizio Mosca cerco di spargere allegria tra la gente.