Fiorentina, Commisso: “Qui grazie al calcio, ritiro estivo in America”

In casa Fiorentina è ufficialmente iniziata l’era Commisso. Il neo proprietario della società viola, dopo la visita a Palazzo Vecchio, è stato protagonista della conferenza stampa tenutasi proprio pochi istanti fa, durante la quale ha presentato il progetto che intende portare avanti a Firenze e le motivazioni che lo hanno spinto ad investire in una piazza così importante.

Le dichiarazioni di Rocco Commisso in conferenza stampa

“Sono qui perchè senza il calcio, probabilmente, non sarei diventato ciò che sono oggi. Nel 1967, ricevetti una borsa di studio e l’università mi diede la possibilità di studiare e poi di giocare. Il mio percorso nel calcio parte da lontano, ho anche allenato dei ragazzi in passato. Ho costruito il mio successo, il mio business, e ora sento di dover restituire qualcosa al calcio. Dopo aver costruito il mio business, ora posso concentrarmi sulla Fiorentina, dedicarmi a questa società.

Mi sono accorto che a New York, in America, non mi conosce nessuno, qui invece mi conoscono tutti e tutti mi vogliono bene (ride, ndr). Dopo averlo fatto in America, è il momento di fare qualcosa in Italia. Sono molto orgoglioso di far parte di questa meravigliosa società, non vedo l’ora di iniziare.

Quando è iniziata la trattativa? Il primo appuntamento è datato addirittura 2016. Ci tengo a ringraziare davvero la famiglia Della Valle per i sacrifici fatti e per il lavoro svolto. Nel 2016 non ottenni risposta, nel 2017 non ottenni risposta, quindi nel 2018 pensai che non era il caso di continuare a farmi avanti qui a Firenze. Provai a prendere il Milan, perchè ero seriamente intenzionato a prendere il Milan. Ora, non voglio fare promesse, ma credo che abbiamo tutto per poter far bene. Abbiamo stabilito un prezzo equo secondo me, per entrambe le parti, quindi tutto è andato per il meglio.

Sarò qui per altri due-tre giorni, sono qui già da una settimana. Parte del mio team ripartirà già oggi, altri resteranno con me. Il nuovo allenatore? Non posso darti una risposta precisa. Montella ora è in India, quindi non ci posso parlare. Come avete potuto vedere, abbiamo fatto tutto molto velocemente, oggi ho incontrato per la prima volta tutti i dipendenti della Fiorentina. Voglio sottolineare che io sono una persona leale, Rocco non ha mai licenziato nessuno da quando ho aperto il mio business. Confermerò tutti. Per il resto, imparo in fretta e questo potrebbe essere un problema per voi (scherza, ndr).

Chiesa? L’intenzione è di trattenere Federico almeno quest’anno. Non voglio che Chiesa sia il Baggio dei miei tempi, che andò alla Juve. Mi hanno assicurato che non c’è nessun accordo, nessun contratto, relativo ad un eventuale trasferimento di Chiesa. Ora è in ritiro con l’Under 21 e deve giocare. Domani guarderò la sua partita.

Il mio sogno con la Fiorentina? Sogno di investire in Italia. Ho 69 anni, mi piace guardare giorno dopo giorno. I soldi sono i miei, non devo dare conto a nessuno, quindi posso gestire la situazione come meglio credo. Gli investimenti che facciamo e che faremo sono intelligenti. Spero di non essere stupido. Sono abituato a fare le cose veloci, aspetto novità dal Sindaco riguardo le infrastrutture, perchè non ho intenzione di aspettare tanto tempo per questo tipo di cose.

Ritiro estivo? La Fiorentina fra un mese sarà in America. Parteciperà a un torneo che vedrà protagoniste tante squadre della Champions League, poi la finale si terrà nello stadio in cui io vivo. Finalmente riconosceranno anche la Fiorentina all’estero.

Non voglio risultare arrogante, sono qui per imparare. Voglio dimostrare di essere umile perchè è ciò che mi hanno insegnato i miei genitori. Voglio sottolineare che questa è la prima volta che una squadra italiana viene acquisita da un emigrato, da un italo-americano. Speriamo di fare bene.

Buffon alla Fiorentina? Voi spesso inventate cose che non esistono, ho letto tante cose che non esistono assolutamente. Non ho ancora parlato con il direttore Corvino e con Montella, devo riparlare con il Sindaco per altre cose, proprio per questo motivo sarò qui altri due-tre giorni. Capisco la pressione, capisco che Corvino e Montella hanno un contratto, ma ci vorrà tempo e pazienza per discuterne. Non vogliamo fare le cose di fretta.

Io tifavo per la Juventus e ho continuato a seguirla anche in America, anche se prima facevano vedere appena una partita a settimana del calcio italiano, quando andava bene.

Credo che il problema del calcio in questo momento sia il fair play finanziario, perchè se non vendi non puoi comprare giocatori importanti. Faremo di tutto per ottenere quegli introiti, ma dobbiamo avere innanzitutto i giocatori. Ho visto società come Milan e Roma che hanno aumentato i loro introiti, ma dobbiamo essere consapevoli che se la Juve fattura 450 milioni annui, noi partiamo da 100. Io posso garantire che farò di tutto per la Fiorentina, se la dovranno vedere con me. 

Il calcio femminile? Sono assolutamente a favore di questo movimento, mi fa piacere che stia crescendo ed è importante che sia così.

Mi sono reso conto subito di quanto valga la Fiorentina per Firenze. Sono molto stanco in questo momento, ma vi garantisco che ho ricevuto tantissimi messaggi stamattina. Non voglio parlare sempre di me, ma la società Mediacom è stata la prima a garantire un Giga di linea internet investendo un miliardo di dollari. Oggi ho chiesto a mio figlio come andava la linea qui e c’era un solo Mega, quindi noi siamo riusciti a produrre una cosa mille volte più veloce e potente. Abbiamo battuto anche colossi come Sky.

Quando ho incontrato tutti i dipendenti oggi, ho subito approcciato in questo modo: bisogna fare un lavoro di squadra. Contro il Genoa, all’ultima giornata, ho visto un clima di paura, i ragazzi quasi terrorizzati. Bisogna lavorare su questo, perchè questo è successo sia con Montella sia con Pioli prima. Il mio passato mi dice che lavorando come ho sempre fatto si possono raggiungere dei risultati.

La mia presenza qui in futuro? Non posso dire quante volte tornerò in Italia a vedere la Fiorentina, ma vi posso assicurare che i New York Cosmos hanno visto più me che tutta la squadra messa assieme. Per il resto, penso che sappiate che c’è una causa in corso con la MLS: non ci sono retrocessioni, ma la mia squadra è stata spostata dalla B alla D. Ciò, però, non c’entra nulla con questo nuovo progetto.”

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Amante del calcio sin dalla nascita, segue l'Avellino Calcio fin da bambino e resta aggiornato su tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.
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