Commisso sul VAR: “Moviola Lazio-Fiorentina? Serve utilizzo significativo della tecnologia”

Direttamente dagli Stati Uniti, dove ha visto la partita dell’Olimpico, il Presidente Rocco Commisso ha commentato il 2-1 maturato al termine di Lazio-Fiorentina, anticipo serale del sabato che ha lasciato strascichi piuttosto importanti per via di alcune decisioni dell’arbitro Fabbri.

Prima di parlare degli episodi dell’Olimpico, il patron del club gigliato ha riservato un’attenzione particolare alla prestazione di un fuoriclasse come Franck Ribery: “Ho visto un giocatore sopra tutti gli altri, che ha la maglia Viola e il numero 7 sulle spalle. Mi ha fatto davvero divertire, come credo tutti gli appassionati che amano il bel calcio.
Frank Ribèry, considerando la sua età e il recupero fisico dopo un lungo infortunio, è stato fenomenale, è un esempio per tutti. Anche la squadra ha fatto una bella prestazione.“

Sulla conduzione arbitrale di Fabbri, ha aggiunto: “Poi vedendo le immagini e sentendo e leggendo i commenti internazionali delle televisioni, dei siti e dei social media con molte critiche relative alla gestione arbitrale della gara, mi viene da chiedere come mai dopo più esempi che hanno riguardato non solo la Fiorentina ma anche tante altre squadre, non è stato ancora deciso un utilizzo più significativo e sopratutto utile della tecnologia e del VAR nello specifico. Come ho fatto presente già diversi mesi fa, continuo infatti pensare che debba essere data la possibilità alle squadre di richiamare gli arbitri all’utilizzo del VAR, con regole da definire, così da permettere a tutti di non avere dubbi e di avere la certezza che tutto è stato giudicato nel migliore modo possibile. Su questo tema continuerò a essere la prima persona che si batterà per il rispetto della Fiorentina e del Popolo Viola e per il calcio italiano in generale.”

Commisso ha poi concluso: “La buona notizia è che ho visto una squadra in crescita e voglio fare i miei complimenti ai ragazzi.
Ora l’attenzione va alla partita di mercoledì con il Sassuolo e la speranza è che ognuno ricopra al meglio il proprio ruolo, per un calcio sempre più giusto”.

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Amante del calcio sin dalla nascita, segue l'Avellino Calcio fin da bambino e resta aggiornato su tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.