Avellino-Potenza 0-2: le dichiarazioni del presidente Caiata nel post partita

Nel post partita di Avellino-Potenza, il presidente dei lucani, Salvatore Caiata, ha analizzato così lo 0-2 maturato questa sera al Partenio-Lombardi.

Le dichiarazioni del presidente Caiata nel post partita di Avellino-Potenza 0-2

“Dico esattamente quello che ho detto domenica scorsa: cioè, può esserci una squadra che fa la partita e l’altra che segna e vince. Oggi, la prima mezzora l’Avellino ha fatto la partita e noi abbiamo segnato con due ripartenze. Nel calcio non si vince ai punti, quindi può succedere anche questo. Il primo gol è arrivato dopo un errore della difesa dell’Avellino, il secondo invece è stato un grandissimo gol di Murano, che è entrato in area e ha concluso con un tiro potentissimo. Nel primo tempo abbiamo sofferto all’inizio e poi siamo riusciti a sbloccarla. Poi, nel secondo tempo non c’è più stata partita.

Erano due squadre che avevano giocato mercoledì in Coppa, quindi bisognava recuperare energie e qualche cambio doveva necessariamente esserci. Non tutti recuperano allo stesso modo, ma noi siamo sicuramente contenti della prestazione dei nostri ragazzi. Questo doveva essere il copione: l’Avellino a fare la partita e noi a sfruttare gli spazi in contropiede.

Gli obiettivi del Potenza? Vogliamo ripetere quanto fatto l’anno scorso. È un campionato difficile, la classifica è cambiata in pochissimo tempo nelle ultime settimane. Ci sono le 2-3 corazzate che conoscete bene, ma noi pensiamo a fare bene e a replicare il campionato dell’anno scorso. Nulla è facile, nessuna partita è scontata.

Nel primo tempo abbiamo giocato 3-5-2, poi dal 15′ della ripresa abbiamo giocato di nuovo 3-4-3. Gli attaccanti? Chi ha giocato oggi ha fatto bene, poi ogni stagione è diversa dall’altra. In una, un attaccante può segnare ogni partita e in un’altra non fare nemmeno un gol.

Noi siamo un collettivo, ragioniamo come gruppo. Con i 5 cambi, bisogna ormai ragionare su 14-15 titolari, perché sono importantissimi anche le sostituzioni e le rotazioni.

Oggi, venire in questo stadio è stato emozionante, per noi che siamo partiti dall’Eccellenza e dalla Serie D. Andarcene con una vittoria è sicuramente motivo di soddisfazione. Dispiace vedere uno stadio di questo livello con così poca gente, ma quando fai calcio in questo momento ti esponi a ciò. I ritorni sono bassi e ogni anno rischi che una piazza blasonata possa scomparire. Vedi Foggia, Palermo ed altre negli anni precedenti. Credo che la Serie C non abbia sostenibilità per le 60 squadre, perciò sto spingendo per il progetto del semi-professionismo.

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e attualmente studia Corporate Communication e Media presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista dal 30 settembre 2020, ama, segue e pratica lo sport più bello del mondo.