Analisi Atalanta-Torino 0-0: l’unico contento è Mazzarri

Atalanta-Torino – Il Toro esce imbattuto dall’Atleti Azzurri d’Italia, dopo la pesante sconfitta subita domenica scorsa dal Napoli fra le mura amiche. Questo probabilmente era l’obiettivo ed è stato raggiunto. Lo 0-0 contro l’Atalanta non può però realmente soddisfare Walter Mazzarri. Il tecnico granata al termine della partita si è infatti detto contento della prestazione e delle risposte date sul campo dai suoi calciatori. Lo ha probabilmente dovuto dire per salvaguardare e stimolare il morale del gruppo. Nemmeno lui tuttavia può pensare che questa sia un’analisi oggettiva della realtà.

Troppo rinunciatario il modulo schierato, di fatto un 3-6-1, con Belotti lasciato solo a duellare con i tre forti difensori orobici. Vero la fase difensiva è stata praticamente perfetta, nessuna sbavatura ne particolare pericolo per la porta difesa da Sirigu. Buono anche l’esordio assoluto con la maglia del Toro do Djidji che ha giocato con semplicità risultando efficace. Non vi è mai stato però un significativo tiro in porta e non si è nemmeno vista la voglia di andare a vincere la partita. Zaza messo in campo a pochi minuti dalla fine è la dimostrazione che non si è avuto voglia di rischiare. Va detto che nelle partite precedenti la sua intesa con il Gallo non è stata ottima, però questa non potrà di certo migliorare se l’ex Valencia non trova spazio. In questo momento la squadra di Mazzarri sembra peccare di cinismo e cattiveria agonistica, proprio le caratteristiche peculiari di Zaza durante la sua carriera. È stato l’acquisto più importante dell’estate e il Toro non può farne a meno, soprattutto quando Iago Falque non è disponibile.

L’assenza dello spagnolo si è fatta sentire, è un giocatore imprescindibile, uno dei pochi in grado di dare fantasia alla manovra della squadra. I Granata devono augurarsi di recuperarlo quanto prima.

Diventano cruciali le prossime due partite

Un inizio di campionato difficile e sotto le aspettative. Occorre però ricordare che il Toro ha affrontato in sei giornate quattro squadre che lo hanno preceduto in classifica l’anno scorso. Ora l’obiettivo deve essere quello di lasciarsi tutto alle spalle e vincere le prossime due sfide contro Chievo e Frosinone. Solo allora forse Mazzari potrà dirsi contento.

 

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