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Mammarella a TuttoC.com: “La possibile ripresa e il mio contratto con la Ternana”

TERNANA – Intercettato dai microfoni di TuttoC.com, Carlo Mammarella, uno dei leader dello spogliatoio della Ternana, ha detto la sua sulla possibile ripresa dei campionati, prima di tornare sulla stagione finora condotta dalle Fere e sulla sua situazione contrattuale.

Le scelte dell’Assemblea di Lega Pro? In situazioni come queste l’unica cosa da fare è stare dalla parte dei presidenti. Sono loro che investono e che attualmente vivono situazioni difficili, con aziende ferme e spese da ottemperare. La quarta promossa? Se c’è uno spiraglio per tornare a giocare, credo sia giusto che tutti se la giochino sul campo, anche le prime dei tre gironi. Il calcio ci ha insegnato che nulla è impossibile, anche rimonte difficilissime.

La nostra stagione? Fino a dicembre abbiamo fatto un grande campionato, solo una Reggina imbattibile ha ridimensionato il nostro rendimento. Loro hanno viaggiato ad altissimi livelli, può capitare di perdere entusiasmo quando vinci sempre ma l’avversario non sbaglia un colpo. Da gennaio in poi obiettivamente abbiamo avuto qualche problemino di troppo, tutto sommato però il bilancio è positivo. Mancano ancora tante partite, senza dimenticare una finale di Coppa Italia che inseguivamo da agosto. Sembra un trofeo poco importante, ma man mano che passi i turni capisci che alzare un trofeo è sempre un prestigio. Dopo il risultato positivo di Catania la gente ci ha aspettato fuori allo stadio, da lì abbiamo capito che la coppa potesse diventare l’obiettivo principale.

La mia situazione contrattuale? Ho un altro anno con la Ternana. La piazza è importante, la società è ben strutturata e il presidente è ambizioso. Tutti hanno imparato a conoscerlo, ha voglia di riportare la Ternana dove merita. Farlo già quest’anno sarebbe un sogno, in quel caso valuterei la possibilità di appendere le scarpette al chiodo e restare sotto una veste diversa. Il virus, tuttavia, ha bloccato tutto e forse mi ha allungato la carriera. È forte la voglia di tornare in campo, non penso ad altro se non a tornare sul terreno di gioco per fare allenamento.

Questione stipendi? Abbiamo un gruppo maturo, che ha parlato con la società già prima della Juventus. Il nostro presidente ha devoluto una somma importante in beneficenza, questo fa capire lo spessore umano del proprietario. Diciamo che, in piena emergenza, ci siamo messi nei panni di quelle persone senza cassa integrazione e che davvero fanno fatica ad arrivare a fine mese. Il calciatore, anche quello di C, è privilegiato e tutelato. Sono state scelte spontanee.

Se crediamo alla promozione? Assolutamente sì. Qualora si riprendesse dobbiamo centrare la miglior posizione playoff per poi giocarci le nostre carte nella lotteria degli spareggi. Sinceramente ci credo molto, per la rosa che abbiamo sarebbe un peccato non provarci”.

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