Manu Ginobili Jersey Retirement #20: il tributo all’ex San Antonio Spurs (Video)

Manu Ginobili Jersey Retirement, è questa la frase più cercata oggi dagli appassionati di pallacanestro. Il tributo al #20 dei San Antonio Spurs, ormai ex giocatore della franchigia texana, ha commosso tutti.
I 18.581 della AT&T Center tutti in piedi per accogliere al centro dell’arena Manu Ginobili. Olè olè olè olè, Manu Manu, olè olè olè olè, Manu Manu una sola voce ed il mondo intero con gli occhi lucidi ad assistere al ritiro della maglia #20.

Dopo aver fatto piangere l’intera Argentina nel 2016 alla XXXI Olimpiade, il fenomeno di BahĂ­a Blanca fa il bis. Da oggi in poi Manu resterĂ  per sempre con il suo #20 nella AT&T Center Arena.

Manu Ginobili Jersey Retirement #20: il tributo all’ex San Antonio Spurs (Video)

L’emozione sul volto di Emanuel Ginobili sarĂ  ricordata a lungo dai 18.000 cuori bianoneri presenti ieri notte alla cerimonia.

Chi prenderĂ  piĂą i pipistrelli nella AT&T Arena?

Probabilmente nessuno. L’ex Virtus Bologna è stato in grado di portare in NBA il suo genio, la sua classe, il suo talento sconfinato. Da Reggio Calabria, per poi passare alla Virtus Bologna fino ad arrivare ai San Antonio Spurs nel 2002. In NBA, dove ha ritrovato Ettore Messina, è riuscito a riportarci tutti indietro nel tempo grazie al suo incredibile talento.

Ginobili ha sempre dato l’impressione di poter giocare a pallacanestro per sempre, probabilmente è una caratteristica dei campioni: dare l’illusione di non andare mai via dal campo. E così, Manu Ginobili resterĂ  per sempre nei cuori di tanti appassionati della palla a spicchi: i suoi movimenti, le sue giocate, il suo stile, sarĂ  un termine di paragone per le generazioni future. Un giocatore che è andato oltre ogni limite, ha lottato contro gli infortuni, contro chi lo credeva inadatto per la NBA, contro l’avanzare dell’etĂ . L’ultimo titolo vinto nel 2014, una carriera pazzesca ricca di trofei e di emozioni. Le vittorie con la maglia della nazionale, le emozioni che il fenomeno argentino ha regalato al mondo intero, ognuno di noi le porterĂ  dentro di sè. Nel 2004, con la maglia della nazionale dell’Albiceleste, ha strappato un oro olimpico all’Italia ma non è riuscito, nemmeno per un secondo, ad essere “odiato” dai tifosi azzurri.

Un altro pezzo di storia è appeso al soffitto della AT&T Arena, in compagnia di: Silas, Gervin, Moore, Robinson, Elliott, Johnson, Bowen ed il compagno di sempre Tim Duncan.

Olè olè olè olè, Manu Manu!

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