Chiellini nel suo libro: “I tifosi della Fiorentina me la fecero pagare”

Continua a far discutere il libro pubblicato da Giorgio Chiellini, “Io, Giorgio”, nel quale vengono raccontati alcuni segreti di spogliatoio e retroscena riguardanti la carriera dell’attuale capitano della Juventus e della Nazionale Italiana. Dopo aver fatto arrabbiare, non poco, Mario Balotelli e Felipe Melo, il numero 3 bianconero ha dedicato un passaggio anche alla sua esperienza con la maglia della Fiorentina.

Una parentesi viola caratterizzata da luci ed ombre, con Chiellini che l’anno successivo sarebbe tornato a vestire la maglia della Vecchia Signora, per poi non privarsene più. Una stagione che lo vide protagonista in Serie A, anche per un gol realizzato contro Gigi Buffon, ma macchiata da un rapporto non certo idilliaco con il popolo gigliato.

CHIELLINI E LA FIORENTINA: IL RACCONTO NEL LIBRO “IO, GIORGIO”

“Dopo quel famoso ritiro andai alle Olimpiadi ad Atene e quando tornai, lo ricordo come fosse ieri, mi dissero: «Guarda, ti hanno dato alla Fiorentina». Ma sapevo che sarei stato certamente riscattato dalla Juventus, e del resto non mi sentivo ancora pronto per una squadra del genere. Firenze mi servì tantissimo, a novembre debuttai in Nazionale dopo neanche dieci partite in Serie A, ma ancora più importanti furono i momenti difficili vissuti in casacca viola. Anche se alla fine giocai 37 partite su 38 partendo alla grande, nel girone di ritorno commisi parecchi errori, rischiammo di retrocedere e, del resto, si sapeva che sarei tornato alla Juve, come la società bianconera non mancava mai di ricordare; insomma, negli ultimi mesi furono fischi e contestazioni, i tifosi me la fecero pagare nonostante avessi anche segnato un gol a Buffon, non so se mi spiego, e avessi festeggiato di gusto.

Ci furono critiche per tutti, Maresca e Miccoli dissero che sarebbero comunque rimasti a Firenze, ma io no. Così imparai a uscire da certi momentacci in un anno in cui cambiammo tre allenatori, Mondonico, Buso e Zoff. E come secondo di Buso e Zoff c’era Bisoli: ecco, il Bisolone mi ha fatto il pieno d’energia, era un altro un po’ morboso per il calcio, di quelli che a un tipo come me tirano fuori tutto. Suo figlio adesso gioca nel Brescia, prima o poi me lo ritroverò contro.

Del resto, – aggiunge l’attuale capitano della Juve – Buffon l’anno scorso ha affrontato il figlio di Thuram, e quello di Birindelli gioca nel Pisa e già ha sfidato la Under 23 bianconera, prima o poi magari lo incrocio. È il tempo che passa. Quando giocavo nella Fiorentina, tra i miei compagni c’era Delli Carri e oggi io mi alleno con suo figlio che fa parte della Under 23 bianconera: è una ruota che gira”.

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Amante del calcio sin dalla nascita, segue l'Avellino Calcio fin da bambino e resta aggiornato su tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.